I  25 anni di TELEPACE

Di sorpresa in sorpresa, questa la storia di Telepace. Una storia scritta dall'amore del Padre Celeste.

Una storia gustata solo da chi si abbandona al suo amore, nonostante le montagne di difficoltà come Abramo che credette nella promessa del figlio e di una discendenza più numerosa delle stelle del cielo contro ogni speranza.

Il ricordo della provocazione accompagna la storia di Telepace in Agrigento.

Una sera mi trovavo a tavola con Mons. Todeschini -per me sconosciuto -fiorisce un dialogo ispirato dal galateo della presentazione reciproca. La notizia di Telepace mi incuriosisce: "Come fa a sopperire alle spese?" è la domanda che gli rivolgo.

La risposta di don Guido è stupefacente: "La Divina Provvidenza paga le spese".

La deduzione che trassi fu fulminea. "Sono un vescovo che annunzia l'amore del Padre Celeste. Sa che le dico? Non credo alla Divina provvidenza se Telepace non arriva ad Agrigento. Sono certo che l'Italia non è intera se si estende solo da Verona a Roma La Divina Provvidenza irradia Telepace sull'Italia e Agrigento potrà irradiare verso l'Africa del Nord". Fu un bersaglio che toccò il cuore di chi è lo strumento, il segno vivente e il testimone oculare della Divina Provvidenza. La promessa di venire in Sicilia, ad Agrigento, fiorì subito nel suo cuore. Il Padre Celeste ogni . gi . orno ri . serva ad ogni figlio un avvenimento come favola del giorno. Tra parentesi dico che, fu quella la favola del giorno e del resto dei giorni, è importante scoprire le sue sorprese per vivere come figli della luce, con Gesù e come Gesù. La visita ad Agrigento fu arricchita da una sorpresa del Padre Celeste: mentre eravamo nella Valle dei Templi arriva una telefonata, con la notizia che venivano donate a Telepace dieci macchine da presa del valore di cento milioni di lire ciascuna. In seguito un'altra sorpresa consentì la provvidenzialità ad Agrigento, a motivo del primo satellite per il quale ci fu un risparmio di mezzo miliardo. L'avventura di Telepace ad Agrigento inizia il 13 maggio - anniversario della mia consacrazione episcopale - data scelta nel 1978, a motivo della materna presenza della Mamma Celeste nella storia tragica dell'umanità e della sua promessa di trionfo finale del suo amore materno. Telepace prima di tutto irradia la pace evangelica. Gli "appelli" di don Guido sono rivolti per aiutare studenti stranieri poveri. Ne sono stati aiutati oltre 120, di tanti Paesi e di vari Continenti. Telepace ci fa "vedere" la Chiesa diffusa su tutta la terra. L'amore al Papa è caratteristica unica di Telepace: l'Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, ogni giorno porta il programma delle sue trasmissioni. Telepace prega col Santo Padre, segue il Santo Padre in tutto il mondo, ripropone i suo viaggi e i suoi insegnamenti, tiene aggiornati non solo sull'Europa ma su tutti e cinque i Continenti. Con Telepace si capisce il progetto del Padre che è quello di fare di Cristo il cuore del mondo. Le grandi ricorrenze ormai le viviamo insieme: il X anniversario della proclamazione della Madonna Stella dell'evangelizzazione, il XX e ora il XXV anniversario di Telepace nel mondo. E la storia non è finita. Come gli Apostoli nel giorno di Pentecoste evangelizzarono raccontando le meraviglie del Signore, così tocca anche a noi la grazia di raccontare, con i fatti della vita quotidiana, l'amore del Padre verso i suoi figli e la novità evangelica, che ci fa riconoscere il Signore Gesù nel fratello dolorante e bisognoso.

+ S. E.  Mons. Carmelo Ferraro