martedì 28.01.2003

VERSO il GIOVANINFESTA

servizio di don Diego Acquisto

 

Un appuntamento ormai fisso, per la Comunità diocesana, quello del Giovaninfesta il Primo Maggio.

La macchina organizzativa, guidata da don Enzo Sazio, direttore dell’Ufficio Diocesano di pastorale giovanile, è ormai decisamente avviata. E dopo Racalmuto, Favara, Agrigento, Licata e Sciacca, quest’ anno tocca a Canicattì, ospitare la grande kermesse giovanile. La manifestazione a Canicattì, il prossimo primo maggio, si svolgerà in Largo Aosta, nei pressi della Stazione degli Autobus, avrà come tema generale "Giovani siate beati", per un invito forte a riflettere sul tema delle beatitudini evangeliche, raccogliendo così l’invito del Papa che ha esortato i Giovani, a non aver paura di essere i santi del nuovo millennio. Ma oltre al grande piazzale di largo Aosta, dove avverrà il concentramento generale, il Primo Maggio, in cinque posti diversi di Canicattì saranno portate testimonianze sulle «beatitudini». Si parlerà di «Giovani e povertà»; «Giovani e Legalità»,; "Giovani e pace", "Giovani e Solidarietà" «Giovani e Consacrazione». Naturalmente, le testimonianze, a seconda dei temi, vedranno protagonisti di rilievo, cioè persone che sul piano concreto hanno dato già un notevole contributo di coraggio e di impegno.

Non mancheranno naturalmente i momenti di intrattenimento musicale, con spettacoli di cabaret e quant’altro.

Una giornata, allora quella del Giovanifesta il Primo Maggio, di forte riflessione e di crescita culturale e spirituale, oltre che di fraternità e di svago, per i tantissimi giovani che, così come negli anni precedenti, si ritroveranno a Canicattì, da tutti i paesi della nostra diocesi.

Intanto, sul piano organizzativo, tutti i gruppi giovanili di Canicatti, si stanno mobilitando per predisporre quanto è necessario al migliore svolgimento della Giornata. Riunioni ed incontri si susseguono per pianificare tutto ed essere pronti anche ad ogni eventuale emergenza.

Nelle scuole superiori di Canicattì è già partito un concorso riservato agli studenti sul tema «Giovani e disagio». Parecchi i volontari che andranno nelle scuole ad effettuare un momento di sensibilizzazione per far sì che gli studenti possano partecipare al concorso. In questi mesi che ancora separano dalla celebrazione del Giovaninfesta 2003, ci saranno momenti di animazione, di preghiera e riflessione, ma anche spettacoli musicali, ai quali sono stati invitati a partecipare gruppi locali che si esibiranno poi la sera del Primo maggio. Attività tutte che si svolgeranno nella città prescelta, cioè Canicattì, ma non solo. Perché ad esempio a Favara, la preparazione al Giovanifesta vivrà momenti particolari, con la celebrazione della Missione francescana, nel cuore della prossima Quaresima. Una Missione in avanzata fase di preparazione; una Missione da tempo pensata ed organizzata in rapporto alla particolare situazione della Città. La stessa cosa, sta avvenendo in altri paesi, dove comunque l’occhio resta sempre puntato al Primo Maggio, al Giovanifesta di Canicattì, quest’anno particolarmente carico di significato per le particolari ricorrenze diocesane, che riguardano il decennio della visita del Papa alla nostra Diocesi, il 25° di episcopato dell’Arcivescovo e la tappa conclusiva di questo anno pastorale che sarà la grande Assemblea Diocesana del prossimo 21 giugno, festa del Corpus Domini, con la celebrazione del Congresso Eucaristico.

 

 

In arrivo «Giovaninfesta 2003»

primo maggio.

Decisa la sede del maxiraduno cattolico: attese 6000 presenze

 

 

Sarà Canicattì, il 1 maggio, ad ospitare il «giovaninfesta 2003». Il titolo di quest'anno sarà «Sentinelle del Mattino Siate Beate». Cinque i temi che saranno oggetto di riflessione. In cinque posti diversi di Canicattì saranno portate testimonianze sulle «beatitudini». Si parlerà di «Giovani e povertà» con la partecipazione di Andrea Riccardi, presidente della Comunità Sant'Egidio e di alcune suore dell'ordine di Madre Teresa di Calcutta; «Giovani Legalità», con riflessioni sui giudici Rosario Livatino e Antonino Saetta, con la partecipazione di Rita Bosellino, e del magistrato favarese Laura Vaccaro; «Giovani e pace,Giovani e Solidarietà» con la presenza di Carlo Mirante, presidente nazionale delle «Misericordie» e di «Giovani e Consacrazione». Negli anni passati il giovaninfesta ha fatto registrare la partecipazione di personaggi illustri come l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema, allora segretario del Pds, ma anche di Ernesto Olivero, Biagio Conte, don Oreste Bensi e per ultimo, lo scorso anno a Sciacca, di don Pierino Gelmini.

In questi anni la manifestazione ha assunto particolare spessore tanto che il Primo Maggio per migliaia di giovani della nostra Diocesi è diventato un appuntamento fisso.

A Canicattì si è messa in moto la macchina organizzativa. Ad assistere i giovani che giungeranno in città ci saranno almeno 500 volontari che prenderanno parte a corsi formativi. Poi nei giorni a venire avranno incontri con i volontari per gestire al meglio gli interventi in caso di necessità. Intanto nelle scuole superiori della città è già partito un concorso riservato agli studenti sul tema «Giovani e disagio». Ma i volontari dovranno anche andare nelle scuole ed effettuare un momento di sensibilizzazione per far sì che gli studenti possano partecipare al concorso. In questi mesi che ci separano dalla celebrazione del Giovaninfesta 2003 ci saranno momenti di animazione, preghiera e riflessione, spettacoli musicali ai quali sono stati invitati a partecipare gruppi locali che si esibiranno poi la sera dell'Primo maggio a conclusione dell'importante momento. Entro il 14 febbraio ad esempio dovranno essere reclutati i gruppi parrocchiali che si occuperanno della fase organizzativa.

Un momento importante sarà dato anche alla formazione con incontri su come vengono vissute le beatitudini a livello cittadino, sulla preparazione di un momento di preghiera per la quaresima, pensare una giornata ad aprile per vivere insieme il «Giovaninfesta». Una sorta di prove generali che si concluderanno ad aprile alla vigilia della celebrazione della Santa Pasqua e a pochi giorni dal «Giovaninfesta 2003». La scorsa edizione a Sciacca sono stati circa 6000 i giovani agrigentini giunti nella città termale.

Carmelo Vella